Orrore in Calabria: bambina comprata e segregata, arrestata medico.

Una donna, M.R.I., medico dell’Asp di Reggio Calabria è stata arrestata perché indagata in concorso con il marito bulgaro, di aver comperato una bambina e spacciata per figlia naturale dell’uomo.

Le indagini sono partite un anno prima dalla polizia reggina che ha portato alla luce l’amara verità.

Si scoprirà poi, fra l’ altro, che la bambina veniva tenuta in cattive condizioni igieniche sanitarie, in un ambiente angusto e malsano.

La bambina non parlava, e portava ancora il pannolino malgrado avesse 4 anni.

L’uomo aveva fatto richiesta di adozione dichiarando che fosse nata da una sua precedente relazione, ma dopo il test del Dna, si è scoperta la truffa. ↓

Pertanto le dichiarazioni rese dall’uomo all’Ufficio Anagrafe del Comune di Palmi e negli atti allegati alla richiesta di adozione si sono configurate false.

Alla luce di tutto è stato richiesto l’intervento dei Servizi Sociali di Palmi dopo aver avvisato il P.M. di turno presso la Procura per i Minorenni di Reggio Calabria;

Della vicenda sono state ineressate l’ambasciata bulgara in Italia e quella italiana in Bulgaria.

Ulteriori accertamenti hanno confermato la transazione di compravendita della bambina.↓

 

 

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