Meridionali nullafacenti? Falso: Il Sud è un posto dove si lavora troppo per troppo poco.

 

Cinquemila partecipanti per 5 posti in ospedale, uno rito che qualcuno ripete per la ventesima volta.

Non sono disoccupati, lavorano tutti nelle loro città ma in condizioni feudali: a partita Iva, a chiamata, a part-time “quando serve”, a giornata, a sostituzione, a 8.50 lorde all’ora ma anche a 6, incluse le spese di benzina e trasporti legate agli interventi domiciliari.

Il vecchio caporalato metteva in fila i braccianti e passava coi camion caricando i cafoni necessari alla raccolta dei pomodori o delle mandorle.

Il nuovo non ne ha bisogno. Vanno loro.

Si sono organizzati, affittano pullman, dividono le spese, partono di notte a centinaia per risparmiare sul treno e sul pernottamento, si accodano, fanno i quiz, ritornano ai loro lavoretti meridionali.

E’ la New Economy all’italiana, e ovviamente non riguarda solo gli infermieri.

Il concorso scuola 2016, che non è ancora finito: 165mila candidati per 63mila posti.

Concorso Polizia: 400mila domande per 1.148 posti. Concorso Bankitalia: 85mila domande per 30 posti.

Il Sud dei nuovi cafoni, il Sud che vota il reddito di cittadinanza, è stato raccontato come il territorio dei nullafacenti che aspirano al sussidio, ma forse converrà guardare in faccia le cose e rovesciare il punto di vista.
Il Sud dei nuovi cafoni, il Sud che vota il reddito di cittadinanza, è stato raccontato come il territorio dei nullafacenti che aspirano al sussidio, ma forse converrà guardare in faccia le cose e rovesciare il punto di vista.

Il Sud è il luogo dove si fanno 800 chilometri di notte per conquistarsi un contratto, dove si lavora nei call center a 2,50 euro lordi l’ora, dove si trotta otto ore al giorno nei bar per quattrocento euro al mese.

Vi sembra un mondo votato all’assistenzialismo o alla nullafacenza? fonte: linkiesta.it

 

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