In un fase ancora sperimentale, nuovi dati confermano l’efficacia del medicinale.

L’idea di sviluppare una molecola in grado di arrivare «dritta al bersaglio»colpendo massa tumorale e metastasi.

Dieci anni di lavoro nei laboratori del Centro Ricerche di Nerviano, condotti da una equipe formata da medici, chimici e biologi, hanno portato alla creazione di un farmaco rivoluzionario, l’Entrectinib, che potrebbe arrivare a sostituire, in alcuni casi, la chemioterapia.

I test sono stati condotti su un totale di 119 pazienti, in ospedali in Europa, Stati Uniti e Asia. Dei 25 casi che mostravano le caratteristiche idonee per la terapia il 79% ha risposto al trattamento, evidenziando «un ottimo profilo di tollerabilità».

Per tre pazienti affetti da tumore al polmone, carcinoma delle ghiandole salivari e tumore al colon il tasso di risposta alla terapia è stato del 100% con la scomparsa completa, in un caso, delle metastasi cerebrali.(continua)

Il farmaco – prima innovazione – viene somministrato per via orale. E una volta assunto «colpisce con precisione il bersaglio molecolare», la massa tumorale e le metastasi.

A guidare l’equipe nel Centro Ricerche di Nerviano è la dottoressa Elena Ardini, responsabile del progetto, che non nasconde l’orgoglio. «Un team composto da una cinquantina di persone con competenze diverse – racconta – ha lavorato duramente per raggiungere un obiettivo comune, con passione e responsabilità.

La sperimentazione si è svolta su pazienti affetti da tumori in fase avanzata, che non potevano più essere operati. «Abbiamo rilevato che in alcuni casi il farmaco ha ridotto la massa del tumore e anche le metastasi – sottolinea Elena Ardini -.

Presto il farmaco, una volta terminata la fase sperimentale, potrebbe essere messo in commercio. «Questi risultati positivi delineano le potenzialità di Entrectinib – che si è dimostrato efficace per tanti tipi di tumori».(Ilgiorno.it) ↓