Svolta sui migranti, la guardia costiera chiude alle Ong: «Non chiamateci più»

Lifeline, altro «no» da Malta. E un cargo con 113 profughi è davanti a Pozzallo.

Le navi che chiedono aiuto nella zona di mare di fronte alla Libia, e quindi fuori dall’area di ricerca e soccorso italiana, dovranno rivolgersi e coordinarsi col Centro di Tripoli e coi guardacoste libici che sono le autorità competenti.

Questo, in sintesi, il testo dell’informativa urgente inviata ieri mattina dalla Guardia costiera italiana ai comandanti delle imbarcazioni che incrociano in quell’area, nonché dalle Ong che li soccorrono. Tradotto in quattro parole: non ci chiamate più.(continua)

È la svolta dettata dall’Italia, che si richiama alla convenzione Solas – quella firmata nel 1914 da 162 nazioni dopo il disastro del Titanic – e che cerca di superare la Convenzione di Amburgo (1979) secondo cui invece qualsiasi autorità marittima è obbligata a intervenire nella gestione di un soccorso dovunque esso sia.

Lo ha ribadito in serata a Sky il ministro della Difesa Elisabetta Trenta: «Stiamo valutando la possibilità di fornire equipaggiamento alla Libia per rafforzarne il lavoro nelle acque di loro competenza.(Ilgiornale)

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Loading...
loading...
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo sito, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. Gli autori del sito si riservano pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti senza preavviso. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy e, in ogni caso, ritenuti inadatti ad insindacabile giudizio degli autori stessi. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo a notizieuniversali@libero.it. Saranno immediatamente rimossi. Gli autori del sito non sono responsabili dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.