Spese pazze in Liguria: chiesti 3 anni e 4 mesi per Rixi.

In alcuni casi, sempre secondo l’accusa, venivano consegnate ricevute che erano state dimenticate da ignari avventori.

Per l’accusa i consiglieri regionali si sarebbero fatti rimborsare con soldi pubblici, spacciandole per spese istituzionali, cene, viaggi, gite al luna park, birre, gratta e vinci, ostriche, fiori e biscottini.

In altri venivano modificati gli importi a mano. Per un ammontare di diverse centinaia di migliaia di euro.

Le pezze giustificative, molto spesso, si riferivano a periodi festivi: Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e Primo maggio.

Giorni “sospetti” per svolgere attività istituzionale. Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso.

Quella che vede coinvolto Rixi non è l’unica inchiesta, a Genova, sulle cosiddette spese pazze. Sono oltre 60 le persone indagate tra ex e attuali consiglieri regionali nelle varie inchieste della procura.

 

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