Clandestino: “Veniamo in Italia perchè ci date 35 euro al giorno”

Ibrahim, senegalese di 24 anni, sapeva che una volta giunto in Italia, avrebbe trovato vitto, alloggio e soldi, tanti soldi.

“Ero stanco di lavorare tutto il giorno come operaio per un compenso di un euro per ogni ora. Io sognavo una vita migliore. In Italia mi avrebbero dato una sistemazione, da mangiare, da bere, e poi anche un lavoro”

Lui un lavoro ce l’aveva. Se non avesse saputo che qualcuno, qui, gli avrebbe dato 35 euro in vitto, alloggio e paghetta, non si sarebbe mosso.

Insomma, questi hanno un lavoro a casa loro. La loro aspirazione è venire a farsi mantenere. E non hanno torto, l’Italia garantiva a ciascun clandestino appena sbarcato, la somma di 35 euro al giorno in vitto, alloggio e paghetta. Bastava chiedere asilo.

«Non abbiamo mai visto atterrare in Senegal voli di Stato italiani carichi di nostri connazionali rimpatriati. Questo ci ha fatto capire che l’Italia non solo accoglie tutti, ma non ci rispedisce a casa. Un motivo in più per partire». (Fonte)↓

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